Chi Siamo

 

Storia della nostra società.

La storia del Sarzana Basket è la storia stessa della pallacanestro sarzanese. L’attuale società, presieduta da Franco Zucchini, è difatti la naturale continuazione della Libertas prima, e dell’ Amatori Basket Sarzana dopo.

Quasi cinquant’anni fa due autentici pionieri, Vittorio Jacobelli e Pierluigi Baffigo, ……….i primi timidi tentativi per far nascere, tra i sarzanesi, l’interesse per questa disciplina. Era il 1964 quando una sparuta pattuglia di temerari (ai già citati si unirono Gianfranco Gianfranchi, Giorgio Filippi ed Ernesto Malabaila) comincia, tra mille difficoltà ambientali e scarsità di mezzi, a praticare la pallacanestro.

Come in tutte le cose, pian piano il livello della pallacanestro cresce e, con Gianfranchi, prima presidente poi giocatore ed infine allenatore ,…….. nuovi ingressi di giocatori vanno ad aggiungersi o a sostituire i primi volenterosi e così, gradualmente, i vari Paganini Bottazzi, Giappicchi, Tavilla, Conti, Di Fraia affiancano Gianfranco Gianfranchi, rimasto come insostituibile perno della società e della squadra.

Di lì a poco entra Pierpaolo Salviati, altra storica figura, prezioso ed insostituibile elemento nella conduzione della società e della squadra per buona parte  degli anni ’70.

Nel 1970 la Libertas si trasforma in Amatori Basket Sarzana e per la prima volta la Sarzana cestistica, dopo gli ultimi posti in prima divisione, affronta il campionato di promozione. Due anni dopo Gianfranchi chiama ad allenare la squadra Raffaele Pedrelli, già giocatore del Landini Lerici e arrivano, quali rinforzi, Pietro Milano, Augusto Agnesetti, Graziano Tono, Massimo Biso, Paolo Giovenco.

Malgrado le grosse difficoltà logistiche (si gioca e ci si allena all’aperto, nei pressi della pista di pattinaggio del Carmine) i cestisti sarzanesi sanno farsi apprezzare. Arriviamo nel 1973 e l’ Amatori Basket Sarzana organizza il I° Torneo notturno dei bar Cittadini, manifestazione del “Settembre Sarzanese” poi ripetutasi, con grosso successo, per vari anni.

Intanto, per far conoscere la pallacanestro alle generazioni più giovani, vengono istituiti i primi corsi di mini-basket. La scelta è indovinata perché, da quei primi corsi e da quelli successivi, cominciano a farsi strada buoni giocatori che portano nuova e indispensabile linfa alla prima squadra.

Nel campionato 82/83 la società prende l’ attuale denominazione di Sarzana Basket e partecipa al campionato di Serie D che, alla fine, decreta la nostra retrocessione. Nuova puntata in serie D nell’84/85 ma anche nuova retrocessione a fine campionato.

E’ il periodo delle novità anche a livello dirigenziale e, nello staff della squadra, entrano nuove forze. Parliamo di Mauro Simonelli, di Mauro Perazzo, di Brunello Bertella, di Luciano Tongiani e dell’attuale presidente Franco Zucchini.

Nel campionato 87/88 la prima squadra viene affidata ad Andrea Sturlese e si classifica 4° nel campionato di promozione.

L’anno successivo ritorna coach Raffaele Pedrelli ed il Sarzana Basket raggiunge l’ambizioso traguardo dei Play-Off.

Le due stagioni successive vedono l’avvicendarsi, nella conduzione della squadra, di Massimo Romoli; e nel campionato 89/90 i biancoverdi riescono a raggiungere l’agoniata Serie D.

In seguito Romoli diventa direttore Sportivo e la prima squadra passa a coach Eugenio Bonanni, con assistant coach Massimiliano Oldoini. Siamo nel 91/92.

Nel campionato successivo la responsabilità della compagine maggiore, passa al solo Oldoini che sul finire del torneo viene sostituito da Giuseppe Piccini che porta la squadra alla salvezza ed alla permanenza in serie D.

Con la stagione 1993/94 inizia il decennio di Andrea Giannetti. Alla sua prima esperienza da capo allenatore in un campionato senior porta il Sarzana al raggiungimento di uno storico 5° posto nella serie D Nazionale (equivalente all’ attuale C nazionale).E’una annata eccezionale da ricordare per le storiche vittorie (Casale Monferrato,Asti, Voghera e contro quelli che saranno i rivali storici del Lerici) e per il gruppo che si viene a formare e che conta su Lazzini, Saglione “Mac”, Bernacca “la roccia carrarina”, Vezzani “Larry”, Lo Torto, Alberti “Giò”, Rossi (uno degli under), Guastini.

Ma in quella stagione fanno capolino in prima squadra una serie di giovani che, oltre a diventare maggiorenni, danno e daranno un contributo determinante. Parliamo di Michele Venturini, Francesco Tongiani, Mario Zucchini, Matteo Corsini e Andrea Toti nomi da ricordare, perchè sono stati la colonna portante del Sarzana Basket per ben 11 stagioni.

Nella successiva stagione assistiamo alla riforma dei campionati con l’introduzione della serie C2, campionato regionale dove partecipano molti giocatori provenienti dal vivaio come Lorenzelli, Nicoletti, Grassi, Bedini, Capaccioli, Bambini, Pieretti, Tono, Romoli e molti altri. Con la vicina Carrara inizia un proficuo rapporto di collaborazione che porta in bianco-verde poi arrivarono i vari Ricci Daniele, Bertoloni Michele, Fabio Gianfrancia, Filippo Nardi, Mirco Pedrini e Attilio Ottomanelli tutti giocatori di spessore che hanno fatto parte della rosa per diverse stagioni.

Ma uno dei campionati più belli da ricordare è stato sicuramente quello del 1999/2000 che vede i biancoverdi arrivare in semifinale contro la corrazzata Varazze nelle cui fila milita un certo Andreas Brignoli, guardia tiratrice dai trascorsi in serie A con Varese. La superiorità degli avversari è netta ma i nostri (Tongiani, Zucchini, Baio, Ottomanelli, Bertoloni, Gianfrancia, Nardi, Venturini, Corsini, Vezzani,Vanacore, Simonelli, Grassi, Nicoletti e Lorenzelli) danno vita a due partite tirate, intense e sicuramente di categoria superiore ma che alla fine, ahimè, ci vedono soccombere.

Nel 2003/04 ritorna a Sarzana come allenatore Eugenio Bonanni, il quale svolge un ottimo lavoro e disputa una stagione di buon livello ma, al termine, la società non si iscrive al campionato, si ritira e si prende una pausa di due anni.

Aspettiamo il 2006/07 per ripartire nuovamente dalle serie C2, dove il Sarzana viene ammesso dal comitato regionale Ligure; il nuovo coach è Paolo Gallerini e Andrea Giannetti ritorna nelle vesti di Direttore Sportivo.

La rifondazione della squadra è durissima, tanti i giocatori contattati ma pochi sono propensi nel credere al nuovo progetto che vede impegnata la società della Val di Magra. Si parte comunque ma l’inizio della stagione vede arrivare solo sconfitte. Dopo tre mesi di campionato vengono però messi a segno tre colpi di mercato che segnano l’inizio della scalata alle vette della classifica: il primo acquisto è Mirco Pedrini, che alla tenera età di 40 anni decide di dare una mano, poi è la volta di Elmo di Tommaso (primo straniero nella storia del Sarzana Basket) ed per ultimo il francese ma di scuola americana Chavie Calvaire. La seconda parte della stagione ci vede vittoriosi in tutte le partite fino al raggiungimento dei play-off, risultato inaspettato e insperato all’ inizio.

La stagione successiva 2007/08 è quella del consolidamento grazie anche all’innesto importante di Dell’Innocenti e Polverini.

Nel 2008/09 arriva un altro argentino, Maxi Moreno, e Iacopo Roberti che portano il Sarzana alle semifinali contro Rapallo.

I nuovi, Matteo Larconetti e Davide Rocca portano tecnica ed esperienza che, aggiunta alla classe di Moreno fanno sognare la serie C, sogno che svanisce in gara 3 a Sarzana battuti da un Loano giovane e meritevole che, anche con il contributo di un certo Penè Cheik, vola in C.

Ma la stagione da incorniciare coincide, nel 2010/2011, con l’arrivo del “GENERALE”, ALESSANDRO  BENCASTER che porta il Sarzana Basket alla storica promozione in C1 nazionale, dopo gara 5 contro il Follo a La Spezia. Davanti a 1200 spettatoti trionfano capitan Dell’nnocenti, Bencaster, Kristic, Tesconi, Ferreti, Rustichini, Zucchini, Stagnari, Barbieri, Penè, Leonardi e ………., insieme al presidente, coach Gallerini e i dirigenti tutti, il giusto coronamento di un progetto nato 5 anni prima.

Nella stagione 2011/2012 Gallerini viene sostituito da Michele Bertieri alla guida tecnica coadiuvato da Barcellone e con Giannetti sempre Direttore Sportivo. L’inserimento di ulteriori giocatori di categoria come il sarzanese Ferrari, Spertini da Varese,Casettari nel pitturato, la conferma del capitano Dell’Innocenti e la grinta sprigionata in campo da Bencaster fanno si che il Sarzana Basket si classifichi come sesta forza del campionato al termine della regular season permettendogli di giocare persino a testa alta i play-Off contro Novara. Le innumerevoli soddisfazioni giunte dal campo hanno fatto crescere l’entusiasmo anche tra i numerosi tifosi, il Sarzana chiude la stagione come miglior società maschile fra le Liguri.

Nella stagione 2012/2013 la crisi generale del mercato e la mancanza di sponsor disposti a sostenere un altro campionato nazionale, fanno piombare la società di nuovo in serie D regionale a causa di un regolamento assurdo. Il presidente Zucchini e tutto lo staff tecnico e dirigenziale non si perdono d’animo e affrontano la stagione nei migliori dei modi. La rinuncia al campionato nazionale provoca in tutti tanta amarezza che viene però compensata dalle manifestazioni di affetto e di attaccamento ai colori sociali da parte di quasi tutti i giocatori alcuni dei quali rinunciano anche ad ingaggi importanti pur di rimanere a Sarzana.

Vengono confermati tutti gli elementi che hanno espresso la loro ferma volontà di restare anche nella serie inferiore ed insieme ad alcuni giovani under 17/19 sarzanesi (a testimonianza di un settore giovanile fiore all’occhiello della società grazie all’esperienza ed abnegazione di Nicola Gianfranchi, responsabile del settore) un gruppo più che mai affiatato e coeso inizia l’avventura in serie D.

Le differenze tecniche con le altre squadre della serie D permettono ai ragazzi di Bertieri di trionfare inanellando ben 30 successi consecutivi, è di nuovo promozione con lode, si torna in C regionale !

Nel 2013/14  il roster rimane pressochè invariato e la guida tecnica è sempre affidata a Bertieri, arriva come rinforzo Gabriele Bianchini e i giovani sarzanesi trovano sempre più spazio, tra gli altri inizia a farsi notare Federico Casini classe ’97. L’asse portante si basa sempre e comunque su quelli che sono ormai i veterani impossibile non applaudire le giocate dei vari Bencaster, Dell’Innocenti, Tesconi o le stoppate di Penè Cheick. Il Sarzana da neo promossa chiude la regular season davanti a tutti e fin qui tutto bene. I play off iniziano nel peggiore dei modi, una sconfitta inaspettata al primo turno contro Cogoleto costringe i giocatori a qualche straordinario,  nel secondo turno la sfida si fa aspra contro un Aurora Chiavari molto combattivo e mai domo, nasce una rivalità agonistica al limite della sportività, alla fine il Sarzana la spunta e conquista la finale 3/1 pagando però a caro prezzo la qualificazione con una serie di infortuni che colpiscono pesantemente il quintetto  bianco verde. Bencaster termina la stagione anzi tempo strappandosi un tendine del pollice destro, Bianchini, Tesconi e Dell’Innocenti provano a lottare ma alla fine chi per un motivo e chi per un altro, pur stringendo i denti, non riescono a esprimere le proprie potenzialità. Ne approfitta il Cus Genova 6° al termine della fase di qualificazione che meritatamente si aggiudica la finale 1/3 e viene promosso in in DNC (ex C1 o C nazionale).

Nel 2014/15 la voglia di riscatto è moltissima, la qualità regionale appare un pochino inferire rispetto agli scorsi anni, Loano, Tarros Spezia, Cus e Follo tra ripescaggi e promozioni provano l’avventura in un campionato di DNC assurdo che prevede solo 3 promozioni, tutte le altre partecipanti saranno retrocesse nei rispettivi campionati regionali,  a causa della riforma dei campionati.

Nella formazione viene inserito Bambini Roberto e sotto canestro Cheick viene sostituito da Profeti Davide. Nella fase di qualificazione il Sarzana viaggia a gonfie vele perdendo solo 3 incontri ma ben 2  contro quella che appare divenire la bestia nera della compagine sarzanese l’Aurora Chiavari! Questa volta i play off iniziano bene e si arriva in finale senza sconfitte battendo 2-0 l’ostico Sestri Levante prima e 3-0 il Granarolo Genova poi. E’ di nuovo finale, questa volta contro l’ Aurora Chiavari di Garibotto e compagni guidati da Marenco. In gara uno Chiavari conquista il campo di Sarzana, ancora una volta gli infortuni fermano Bambini e limitano al 50% l’operato di Tesconi e Bianchini. La serie termina a favore di Chiavari 3/1, questa volta la vittoria non porta a nessuna promozione e le due formazioni si sfideranno nuovamente nel medesimo campionato la stagione successiva.

Stagione 2015/16 alla data odierna ci limitiamo a scrivere di un’altro campionato chiuso davanti a tutti, segnaliamo la meritata conquista del titolo regionale battendo in finale l’armata Tarros Spezia costruita per dilagare in campionato e balzare direttamente in serie B. Ebbene per la conquista della serie B sta giocando il Sarzana alla pari dei rivali di Enic Firenze, Su Stentu Cagliari e Janus Fabriano…vedremo come andrà a finire, comunque vada il Sarzana è nuovamente la prima squadra maschile della Liguria!!!